… Fino alla santità

1.   Con la preghiera, con la umiltà, con il candore semplice e con la confidenza piena di figli: così, e non altrimenti, giungerete alla perfezione e alla vera santità, e saremo i figli veri della Divina Provvidenza, e cresceremo cari a Dio, e faremo un bene immenso. (L I,115)

2.   È nel silenzio che Iddio parla all’anima, come è nel silenzio e nella preghiera che sempre si maturano i più efficaci propositi e si formarono i grandi santi. Dio è la luce universale, che illumina ogni uomo che viene al mondo, e Gesù Cristo è Dio e nostro divino maestro. (L I,322)

3.   Ricordiamoci che il gran mezzo per salvarsi è la preghiera, e S. Alfonso ci ha lasciato al riguardo un libro mirabile; ricordiamoci che non potremo venire a perfezione né acquistare in noi veruna virtù vera, senza il mezzo dell’orazione umile, fervorosa e continua (L I,451)

4.   Ah, io non voglio dubitare che tutti vorrete perseverare nella orazione e, per l’orazione, nella vocazione celeste, cui Dio vi ha chiamati, con una vita esemplarmente pia, povera, sacrificata per l’amore di Cristo benedetto, con una vita veramente degna di Figli della Divina Provvidenza. (L I,403)

5.   Estote fortes. Ma saremo fermi e forti nella fedeltà alla Chiesa e alla vocazione, se faremo orazione e se saremo umili e tutti molto uniti in Gesù Cristo, reprimendo noi stessi, per conservare e rinsaldare sempre più l’unione, cercando solo Gesù Cristo Crocifisso. (L I,239)

6.   Ricordiamo ancora che, chi fa orazione, mantiene la vocazione, va avanti e si perfeziona nella virtù e arriva a farsi santo, cioè ad un grande amore di Dio; ma chi non facesse orazione fallirà e tradirà la sua vocazione miseramente. (L I,267)

7.   Coraggio, cari miei figli, ecco giunti i giorni di salute, ecco il tempo accettevole: riscaldiamoci come il ferro nel fuoco; ammolliamoci, ricevendo la forma che Dio vuole da noi; sacrifichiamo a Gesù le cose nostre e noi stessi, e gettiamo le fondamenta della nostra santità. (L I,351)

8.   Il manete in vocatione di S. Paolo ci rimanga sempre impresso nell’animo: ma non dimentichiamo un momento il vigilate et orate, che è quel gran mezzo che ci ha dato Gesù Cristo per ottenere la santa perseveranza  (L I,382)

9.   Il grande segreto della santità è amar molto il Signore e i fratelli nel Signore. I Santi sono calici d’amor di Dio e dei fratelli. Amare Gesù, amarci in Gesù: lavorare per far amare Gesù e il Suo Santo Vicario, il Papa; pregare, lavorare, patire, tacere, amare, vivere e morire d’amore a Gesù, al Papa, alle anime! (L I,148)

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